Unendon Narag


Ansimo
dicembre 1, 2008, 5:20 am
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E’ passata un’altra sera e tutto sembra uguale. Viaggio da solo nella mia foresta. Tutto è fermo, nn ho sonno in fondo e ho voglia di stare solo. Mi sento forte, e mi è stata data la seconda occasione. Nn posso aspettare, sono libero. Nn lascerò questa notte come un giorno qualsiasi, questa libertà deve essere sfruttata. La notte fa da sfondo, poche ore per dormire, ma nn posso aspettare di perdere quello che ho. Inizio a correre, è una salita. Sbavo nn ce la faccio più, ansimo e le zampe mi fanno male. Nn ti fermare mi ripeto, nn ti fermare, la vita ti ripagherà per tutte le fatiche che hai fatto. Ancora un po’. Sento degli spari, e delle grida… “E’ lì! E’ la volpe che inseguiamo da giorni.”… Volpe?!?! Ma sono un lupo, perché mi scambiano per qualcos’altro? Adesso è più difficile correre su questa salita, con i nemici dietro che inseguono e sparano, insultano, imprecano… niente rispetto. Li odio, ma ormai la corsa è mia. Sarò io il primo. Mi sono gettato per primo e sarò sempre il primo. Qualcosa mi assale, è la paranoia. E’ sveglia e piange ancora su di me. Mi sento solo e fragile, e capirmi nn è facile… dentro c’è un inferno che vuole esplodere. Continuo ad ansimare, ma vedo di nuovo una luce: è in lontananza. Sono arrivato, solo e fragile, cacciatori di merda… volpe un cazzo, guardate sto lupo che ha fatto. La luce è sempre più vicina, sto per uscire dalla mia foresta… con un salto esco e tutti quei raggi mi accecano, nn vedo il terreno e cado. Le zampe mi tremano mentre mi alzo dalla caduta, ma con tutta l’adrenalina nel corpo il dolore nn lo sento. Apro gli occhi… un precipizio dove nn si vede la fine, ma in lontananza una luce blu, alla base un verde smeraldo e sopra il tutto un grande cerchio argentato. Ululo per la vittoria. Guardo in lontananza e sono indeciso, ansimo. Ho azzardato una volta… salto di nuovo?



La morte
novembre 29, 2008, 2:54 am
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Eccola arriva, benvenuta morte, dopo quel botto sul nudo asfalto, con la schiena maciullata. Nudo. Stanotte io mi perdo tra le sue braccia, la morte. Tieniti forte uner, andiamo. Cazzo resurrezione, nn c’ho mai creduto, perduto e fottuto. Voglio scappare, come al solito mi danno quell’immagine distorta. La odio. La morte nn è mai come ce l’aspettiamo, sembra una punizione, con un coltello avrei potuto finirla e invece ho preferito vivere. La morte, uner tieniti forte, questa è come una barzelletta già sentita. Ok scelgo il Lupo… scontato, per voi sarà anche banale, ma io ho scelto ho agito… voi nn avete il coraggio. Stanotte io mi perdo, per nascere sotto nuova forma, più volte sono resuscitato, ma sempre sotto forma di umano. In realtà sono un’animale, siamo animali, carne da macello. Sarò cacciatore disperso in lande solitarie, piene di neve ai piedi di montagne millenarie. Vagherò come adesso, ma senza nessun rimpianto. Benvenuto a nuova vita. Ululo alla luna. Adesso viene anche meglio.



E’
novembre 28, 2008, 10:09 pm
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Mi butto da un aereo, mi sono lasciato andare e senza paracadute cado giù e canto. Sono felice, tutto sta per finire allargo le braccia al cielo come per stringere qualcosa più grande di me. Forse era meglio avere un figlio, avere più coraggio, magari tornare indietro e desiderare quello che abbiamo perso. Invece eccomi qua in caduta libera, sopra il mondo e mi sento un dio. In aria creo evoluzioni ma nn guardo mai a terra, ho gli occhi chiusi. Gli apro e i raggi del sole mi accecano; voglio sentire il vento sulla pelle, incomincio a levarmi le scarpe, la maglietta, subito dopo levo i calzini, i jeans, le mutande devo essere nudo mentre cado, per creare imbarazzo. Sorrido sempre di più mentre stringo quella catenina a cui tengo tanto e all’improvviso la strappo dal collo e la lascio andare, ma prima la bacio. Nn è facile lasciarsi andare, ma rilasso mente e corpo. Continuo a fissare il cielo, le nuvole e tutto ciò che è infinito. Nn sono spaventato, ho paura solo della reazione degli altri verso il mio gesto. Nessuno capirà mai, un gesto insensato… ma nn per me. E’ tutto vero, sto precipitando nel vuoto con il sole che mi acceca gli occhi, nudo ma fiero. Il vento umido sulla pelle mi bagna…adoro l’acqua. E’ tutto vero, tutti i ricordi passano davanti. E’ tutto vero, la fine nn E’ come la immaginiamo. C’è un nuovo inizio. Schiantato a terra, con un sorriso ebete stampato in faccia lentamente si forma un nugolo di persone intorno a me. Si domandano perché sono nudo, perché ho commesso un gesto simile…troppi perché io mi sono lasciato andare e ho vissuto sicuramente più nella caduta che in questa vita, E’ ora di ricominciare.



Piccola creatura indifesa
settembre 2, 2008, 1:00 pm
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Vorrei trovarti seduta sui gradini di casa tua in lacrime, con i capelli lunghi sciolti di un rosso fuoco ardente sistemati per quella festa che penso sia andata male. Vorrei trovarti così, con quel vestito da sera sporco di polvere, per via del vento che tirava, e il trucco sciolto che per via delle lacrime crea un effetto paradossale vicino a quei tuoi occhi azzurri. Ti vedo piangere e singhiozzare così forte che inchiodo con la macchina, il finestrino aperto oltre che a far prendere una bella brezza serale serve anche a sentire quei piccoli rumori. Ti vedo e scendo subito. Mi vedi, cerchi di entrare in casa ma nn trovi le chiavi, piangi di nuovo. Mi presento :"Piacere sono nessuno, ricordami come qualcuno che ti ha confortato solo per questa notte, e domani sarò solo un bel ricordo che potrai dimenticare!" Ridi. Piangi di nuovo. Tristemente ti domando cosa ti è successo, ma con un tono acido mi chiedi di andar via. Nn voglio, sei così bella. Continuo ad osservarti. Nn hai le scarpe ai piedi, sono buttate vicino il portone della villa dei tuoi. I tuoi piedi sono sporchi di terra, penso che hai camminato a piedi scalzi. Insisto, voglio sapere cosa ti è successo. Alterandomi, ti prendo, ti spingo addosso a quel cancello che nn sei riuscita ad aprire, ti accarezzo il viso e ti asciugo le lacrime sporcandomi di trucco. Ora voglio sapere che cosa ti è successo. Piangi di nuovo. La mia empatia si fa sentire, piango anch’io e nel tuo dolore ti abbraccio. Posso sentire il tuo cuore che pulsa sopra il mia. Piccola creatura indifesa. Abbiamo parlato tutta la notte e appena sorto il solo sono andato via, come ti avevo promesso nn sono nessuno e ti avrei confortato solo per questa sera, già nn esisto più. Vorrei poterti ricordare così, su quei gradini di casa in lacrime, con i capelli lunghi sciolti di un rosso fuoco ardente sistemati per quella festa che penso sia andata male e con quel vestito da sera sporco di polvere. Invece ho di te quest’immagine: seduta e sorridente, che ti tieni strette le mani al petto e nascondi i piedi all’ombra creata dal sole che sorge e mi saluti. Adesso sono io che piango per un mio dolore, avrei voluto evitare di amare di nuovo.



Inno alla guerra
maggio 18, 2008, 12:01 pm
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Così, solo, spaventato e disperso nei meandri dei miei pensieri io rifletto!
rifletto su “TUTTO”.
“ehi ciao, è un po’ che nn leggi il mio blog vero?nn ti sei accorto che sono cambiato?!?! nn ti sei accorto che sono cresciuto?!?! e tu invece che mi puoi dire? rispondo io per te…NULLA!”
“….”
“Nn trovi le parole vero? Nn mi conosci, e giudichi, nn mi conosci e parli…mi hai fottuto bravo!! Prima di essere fottuto vorrei essere baciato…magari da quelle due che hai allontanato con parole grandi che neanche ti si addicono dato che sei un bambino…adesso capisco perchè ti ha lasciato!!!”
“….ma….”
“Ma, che ma….Ma un cazzo!…il mio inno alla guerra sarà molto crudele, nn è rivolto a te…ma solo a me stesso. Perchè come ho imparato a conoscermi psicologicamente, adesso è giunto il momento di combattere per una conoscenza più approfondita per questo canto, per questo gioisco e per finiere combatto i miei demoni!”
“Forse…..”
“Forse cosa…nn volevi? magari hanno frainteso?L’importante è che ho scoperto due cose: la prima che sei una merda e la seconda che nn è mai stata colpa mia….adesso tieniti pronto!”
 
Con odio guardavo il cielo
con odio fissavo le persone
e quando mi vedevo 
allo specchio piangevo.
 
Dopo il mio pianto
dopo che l’odio scomparve
una lacrima di felicità
solcò il terreno sporco di sangue.
 
Adesso è tempo di cantare
è tempo di gioire
di vedere altre facce tristi.
 
Adesso è tempo di combattere
devo conoscermi
devo esultare.


Bellezza infinita
maggio 1, 2008, 9:57 am
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Nn ti trovo e quando penso di averti trovata in realtà ti riveli e mostri la tua vera natura.
Mi spavento, scappo con la coda in mezzo alle gambe, e dopo che sono corso al riparo inizio di nuovo la ricerca.
Penso di averti trovata ma anche tu mi fai fuggire, sempre nella stessa maniera, sempre con i soliti versi.
Ma nn mi arrendo e continuo la ricerca.
Esploro, fiuto, ringhio, marchio il territorio. Esatto il mio comportamento è quello di un cane, sempre alla ricerca di qualcosa sempre con mille pensieri nella testa.
Ma una bellezza senza fine nn arriva e mentre recito il requiem piango, una lacrima cade ogni tanto, come petali che lentamente sbattono sul terreno ondulando senza creare scompiglio, ma in quella frazione di secondo in quel loro breve percorso lasciano una scia e ai raggi del sole brillano emanando una luce eterea di tutti i colori.
Per una frazione di secondo quei colori così intensi che brillano in tutta la loro potenza diventano grigi, privi di vita, e nell’attimo successivo brillano di nuovo nel loro splendore.
La mia vita è così, brilla con tutta la potenza e un attimo dopo può cadere nell’oblio.
La mia ricerca è uguale alla vita, uno dipende dall’altra uno scambio, alchimia allo stato puro.
Ogni legge scientifica è il relitto di un sogno mitologico, sogno ad occhi aperti dato che nn mi posso permettere di dormire e imperterrito continuo la ricerca!
Bellezza come lei che un giorno mi troverà, infinita come la ricerca, come la felicità come la vita come TUTTO!!
Tu che adesso stai leggendo, e sicuramente stai pensando a tutto quanto, a come può essere infame la vita sappi che tutto dipende da te, scommetto che ancora stai pensando alla metasfora del petalo, scommetto che ora stai riflettendo sulla tua vita, se nn è così ho semplicemente sbagliato, ma credo che sia meglio che incominci a farlo, bhe adesso ti saluto continuo la mia ricerca che ancora va avanti, e ti ringrazio per aver letto quest’intervento e magari anche gli altri…ciao e a presto!!


Fine dell’apatia?…spero di si!
aprile 1, 2008, 8:29 am
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Dopo giorni di apatia, dove il massimo sforzo era quello di alzare la forchetta per mangiare. Oggi riprovo a scrivere avendo trovato quel poco di ispirazione.
Mi vedo come un inutile vecchio, triste e solitario. Sarò anche vecchio e solitario, ma nn sono inutile, bastava un tuo ricordo per darmi quella forza che mi occorre per andare avanti, ma quando realizzo che tutto è perduto e che sono da solo, quel peso che ho dentro si moltiplica e divento 20 volte più debole.
Anche se nn ho sonno e nn è buio, chiudo gli occhi e immagino come sarebbe la mia vita se potessi provare di nuovo quel sentimento chiamato amore.
Come la polvere al vento mi lascio trascinare dai ricordi, e ogni giorno che passa ciò che provavo per te diventa odio.
Odio per dimenticarti perchè mi hai indebolito, adesso posso fare a meno di te, adesso sono LIBERO.
Libero come il lupo che sono, affezionato al branco, ma solitario nell’animo. Voglio di nuovo amare, nn voglio odiare, ho dimenticato e adesso sono di nuovo VIVO.
Ho fatto la fine di una goccia d’acqua che in caduta libera si schianta al suolo per poi asciugarsi al sole. Ma quello è solo l’inizio, perchè dopo una fine c’è sempre un nuovo inizio. Evaporando ho assunto un altro aspetto…quello di una tempesta che al suo passaggio sommerge tutto, per poi morire e rinascere sempre più forte. Adesso sono in quella fase di transizione aspettando il momento adatto per riversare tutto…sarà odio? o forse sarà amore? Nn mi interessa adesso l’importante è VIVERE.
Nn ho mai ringraziato tutte quelle persone che mi hanno aiutato a rinascere diciamo che sono state il “sole” che mi ha fatto evaporare per rinascere quindi ne approfitto per ringraziarli tutti:
Dede, Dade, Stecca, Daniele, Gianluca, Baruk, Matteo
(so che nn è abbastanza un semplice ringraziamento, ma quando avrò tempo vi dedicherò un intervento osannandovi tutti).
Grazie a voi riesco a trovare la luce anche nelle situazioni più oscure.


E’ ora di Guardare
febbraio 16, 2008, 12:56 pm
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E’ ora di guardare quello che stai per lasciare, amici immaginari per quelli reali.
Saranno anche bastardi ma ti daranno identità, la porterai avanti senza difficoltà.
Adesso io ti parlo senza peli sulla lingua, come nn li ha tua sorella sulla fica,
come faccio a saperlo? perchè lei me l’ha data e io me la so presa!
Si ti offendo perchè sei una merda senza creatività,
io adesso voglio essere la tua unica preoccupazione,
impersonificherò la vita che ti da tanti problemi,
sdraia me e sdraierai anche lei.
Urla, impreca, bestemmia,
colpiscimi affonda tutte le tue armi, lasciati andare per essere libero.
Devi reagire hai perso volontà,
nn sai più cos’è la determinzione e quando ti vedo mi vien voglia di trattarti come un coglione.
Mi vedi amico? riesci a vedere quello che vedo io? felicità nn è solitudine, felicità è compagnia da dividere!
Adesso urla impreca e se ti fa stare meglio bestemmia, se stai meglio uccidimi…se stai meglio io scomp…..
TUTTI VOI CHE LEGGERETE QUESTO POST ALZATEVI E URLATE, IMPRECATE(FATEMI CAPIRE CHE L’AVETE FATTO LASCIANDO UN COMMENTO URLANDO) FATE CAPIRE CHE NN SIETE SCHIAVI DI NULLA FATE CAPIRE CHE SIETE LIBERI!!!!


Immagine di una Guerra
febbraio 11, 2008, 9:44 am
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E’ una guerra interna,
nn la posso evitare
corro e so che potrei morire
schiantato contro un nemico
infilzato da una lancia
squartato da una spada
colpito da una freccia.
Cerco di sopravviere
schivando e tirando fendenti
in ogni direzione.
Finché girandomi,
come mi sarei aspettato,
vengo colpito da una spada
che mi trapassa dritto al cuore.
Posso resistere,
con l’odio che esce
tiro fuori tutte le forze
e penso che nn posso colpire,
quel nemico nn esiste
è un illusione,
e per mia sfortuna
la spada era ancora conficcata
li nel mio freddo cuore
che resterà spezzato per tutta la vita.


Tu…
gennaio 28, 2008, 1:54 am
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Quello che scriverò adesso è frutto della mia immaginazione(almeno in parte) ma per me ha un grande significato.
“Nn è mai tardi per rendersi conto…nn è mai tardi per volersi bene”.
Io che mi lamentavo perchè nn li ho avuti accanto nei momenti in cui ne avevo bisogno; mi rassegnai perchè sapevo il motivo per cui ti stavano vicino.
Sapevo tutto, ma nn sono mai stato geloso, ti volevo cmq bene. Sei anche molto più piccolo di me e volevo che ti fossero vicini in quei momenti.
Adesso sono cresciuto e loro cercano di riavvicinarsi, ma nn è possibile colmare quel vuoto che mi hanno lasciato dentro, solo io conosco il modo per riempirlo.
Poi cosa succede?!?! In una conversazione scopro che tu nn eri mai stato desiderato, nn dovevi nascere, nn so perchè me l’hanno detto ma credo che mi volessero riconquistare, così facendo hanno peggiorato le cose.
Ma come…ti sono stati vicini perchè soffrivi e alla fine neanche ti volevano?!?!
Nn ci voglio credere, mi rendo conto che forse sono io quello che realmente ti ha voluto bene, e per colpa loro ti ho quasi perso, adesso mi rendo conto che:
Tu hai lottato per venire a questo mondo,
Tu hai continuato a lottare per rimanere,
E nn posso perderti come faccio con tutto,
Nn posso abbandonarti.
E ora che li guardo mentre Tu dal mio lato gli sorridi,
perchè hai trovato qualcuno che realmente ti vuole bene.
Tu che adesso nn dovrai soffrire mai più perchè ci sono io,
io che neanche ti consideravo e adesso mi rendo conto che nn posso fare a meno di te.
Tu che fin da piccolo mi mostravi la tua bontà con grandi sorrisi e piccoli gesti che nn potevo capire;
ma solo adesso mi rendo conto che sono l’unico che ti ha sempre voluto.
Tu che mi  sei stato vicino anche nei momenti più difficili,
anche se alcune volte ti ho fatto piangere perchè troppo nervoso e perchè troppo vuoto,
per poi adesso rendermi conto che metà di quel vuoto è stato riempito grazie a te; 
Tu inconsciamente sai che in questo mondo neanche ci dovresti stare,
ed io che lo so con te…ti guardo e ti dico grazie d’esistere.
Ti voglio bene!