Sei come me
by uner85
Il cielo, toglie il fiato, ti aiuta a perderti… come la fitta nebbia della foresta. Quando poi riesci a ritrovarti devi solo scegliere. Ma scegliere cosa? Ovviamente chi e cosa essere. Puoi essere tutto, non vuoi essere niente, anche tu sei come me. Onora il padre e la madre, onora i tuoi amici, qualsiasi dio o divinità tu voglia credere. Guarda il cielo, alla fine è così profondo, come il mare e tutto il suo peso. Nessun dono, solo armonia delle onde in movimento. Solo li che si toccano verso l’orizzonte, il cielo e il mare. Si sfiorano, unendosi nel caos che ci circonda. Vorrei scrivere quello che sono, ma credo che la verità sta proprio li… nel punto dove il mare e il cielo si toccano, dove il sole ogni singola sera tramonta per risorgere il giorno seguente. Credo che anche tu sei come me, perché non sei perso… hai solo aperto gli occhi. Puoi scegliere quello che vuoi. Puoi tutto. Siamo solo io e te, qui siamo solo io e te e ce la possiamo fare.
Mamma, non c’è più nebbia intorno, mi ero accorto di essere in un deserto sconfinato, ora cammino in un prato verde. Sento l’odore del miele, il ronzio delle api mentre da lontano mi raggiunge sento il suono di un flauto, corni che suonano a festa, li seguo. Apro gli occhi, scruto lì dove c’è quella piccola unione, dove i colori brillano e sono spenti nello stesso momento, è lì che voglio andare, verso l’infinito accompagnato dal suono di un’ocarina. Come un nomade, i miei passi seguono il ritmo. Sono pronto ad amare di nuovo, sono pronto a cantare, sono già libero di ogni mio peso.
Il peso dell’essere, nascosto come l’anima, nascosto dalle note dell’ocarina, balla dentro di me. Si scatena al ritmo della felicità, pronto a guardarti negli occhi amore mio, adesso non ci sei… aspetterò quel momento per ritrovarci, confessarti quello che provo, aspetterò gioioso seguendo le note, fissando l’orizzonte. E’ sempre stato li, sempre con me, anche nel pieno della mia oscurità e se qualcosa andrà peggio… nulla potrà toccarmi. Sguardo alto e fiero, il brivido di poter guardare sempre in alto non ha limiti.
Sempre con me,
fiducioso del mio essere,
perso dietro un muro di nebbia.
Il richiamo antico della bestia,
l’essere primordiale,
il richiamo antico dell’uomo…
l’odio
apro gli occhi per me stesso
per te
viva la vita, mi darò da fare
viva l’amore, lo proverò di nuovo.
In fondo,
in cima,
vale la pena vivere.